Laboratori di identità creativa

Riscopri il bambino
creativo che è in te

Fino a 6 anni siamo al picco della creatività. Ma quella dote si addormenta gradualmente sotto il filtro della censura rappresentato dalle regole e dalle convenzioni sociali.

Non è un corso di pittura. Non è arteterapia. Non è un workshop motivazionale. È uno spazio per incontrare una parte di sé che di solito non ha molto posto.

Questi laboratori sono per tutti i genitori che vogliono risvegliarla e riportare in superficie quel bambino che c’è in ognuno di noi. Può aiutarti nel tuo lavoro e soprattutto a insegnarla ai tuoi figli, preservando quella dote essenziale per tutta la vita senza il filtro del giudizio.

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Laboratorio di identità creativa
«Tutti i bimbi sono artisti nati; il difficile è continuare a esserlo da grandi» — Pablo Picasso

L’esperimento

Uno studio della NASA (Land & Jarman, 1968) ha misurato la creatività in bambini e adulti con lo stesso test. Ai partecipanti veniva chiesto di trovare usi alternativi e creativi per oggetti comuni — misurando la capacità di pensiero divergente.

Risultato del genio creativo per fascia d’età:

98% Bambini
3–5 anni
30% Ragazzi
10 anni
12% Adolescenti
15 anni
2% Adulti
media 31 anni
Il pensiero non creativo è «appreso». Il sistema educativo e sociale tende a inibire la capacità divergente, privilegiando quella convergente — la ricerca di un’unica risposta corretta.

Perché è importante
per te

La creatività è molto più importante di quanto crediamo nella nostra vita. La usiamo costantemente: quando risolvi un conflitto, affronti una sfida al lavoro, connetti con le persone. La creatività è il fondamento dell’intelligenza moderna — la capacità di risolvere problemi che non hanno una risposta già pronta.

Riscopri la tua dote creativa
Crea qualcosa che parla di te
Nessuno ti giudica
La creatività non si impara, si ri-scopre
«La logica può portarti dal punto A al punto B, ma l’immaginazione può portarti ovunque» — Albert Einstein
Il laboratorio

Cosa si crea

Durante il laboratorio crei qualcosa di concreto. Per facilitare l’inizio, spesso propongo un tema — può essere uno che suggerisco io, oppure uno personale.

Ma il vero lavoro è partire dal niente. È la parte più difficile, sì. Ma è anche la più completa. Perché quando non hai una direzione prestabilita, devi ascoltare davvero quello che vuole emergere. E lì scopri che l’esperienza creativa che vivi è molto più importante dell’oggetto stesso. Quello che realmente ti porti via è una parte di te che è riemersa. Si tratta solo di provare e lasciarsi andare.

Come funziona

1

Iniziamo con un cerchio di presentazione. Vi presentate con il vostro nome e il «perché» che vi ha portato qui.

2

Esploriamo insieme tutto il materiale disponibile. Vedete cosa c’è, vi mettete in gioco, pensate a come usarlo.

3

Scegliete un tema — uno che suggerisco io o uno vostro — e cominciate a creare, seguendo il vostro istinto.

4

Chi lo desidera, una pausa con merenda. Poi si riprende.

5

Chiudiamo con un cerchio di condivisione. Raccontate cosa vi portate da questa esperienza e cosa lasciate andare.

6

Riordiniamo insieme lo spazio. È il momento per immergersi nuovamente nella realtà.

I giochi più belli sono quelli inventati dai bambini
«I giochi con cui i bambini si divertono di più sono quelli che s’inventano loro» — Umberto Galimberti

Cosa dicono quelli che
sono passati da qui

Benvenut*

Ciao, sono Alessandro — da sempre un esploratore per natura. Ho 53 anni, convivo con Alba, e siamo genitori di Olivia, una bimba di 4 anni e mezzo che mi sta insegnando che la creatività non si impara ma si ri-scopre. Non è una competenza, è un ritorno a quello che siamo veramente prima che il mondo ci convinca di essere diversi.

Disegnavo da bambino, poi le regole e le convenzioni sociali me l’hanno soffocata. Durante l’università, in un periodo intenso, ho ricominciato — non per creare un’opera, ma per dare ascolto a una voce ormai debole. Quella creatività non mi ha più abbandonato, anche se spesso rimasta nascosta sotto una vita lavorativa molto diversa.

Il momento che ha cambiato tutto? Nel 2021, leggendo un libro su come funziona il cervello dei bambini, ho scoperto che la creatività raggiunge l’apice intorno ai 6 anni, e poi inesorabilmente scema.

Quella consapevolezza è stata con me finché, nel 2023, non ho ricominciato a creare. Ma questa volta è stato diverso.

Una sera, frustrato da un lavoro che non mi piaceva, ho strappato tutto e l’ho gettato sul tavolo. Seduto davanti a quel disastro, ho iniziato a osservare i «pezzi falliti» e ho visto che avevano una loro bellezza. Li ho incollati insieme, creando qualcosa di nuovo dalla rovina.

In quel momento ho capito: l’errore non era il nemico. Era la porta.

La creatività non richiede talento. Richiede uno spazio dove puoi tornare a essere quello che eri prima che il mondo ti insegnasse come dovresti essere. Uno spazio dove non c’è giudizio, non c’è performance, non c’è errore — perché tutto può diventare parte di qualcosa di più grande.

Ecco perché ho creato Identity. Perché voi genitori meritavate di ritrovare quella creatività che avete perso, e i vostri bambini meritano di non perderla mai.

Alessandro

Come proteggere la creatività
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Pinerolo,
27 giugno 2026.

Una giornata di laboratorio in un piccolo gruppo. Pranzo condiviso, tempo lento, spazio per esprimersi senza giudizio. Vesti comodo: si lavora con i materiali, potresti sporcarti.

Data
27 Giugno 2026
Orario
10:00 — 17:00
Luogo
Pinerolo, Italia
Posti
8 persone
Costo
40 €
Pranzo
Condiviso
Pagamento

Ti invio i dettagli per il pagamento via Satispay (o IBAN su richiesta) subito dopo la registrazione.

Conferma entro il 20 giugno

Una settimana prima dell'evento chiudo la lista. Serve per organizzare il pranzo e per lasciare il posto a chi è in lista d'attesa.

In caso di assenza, la quota viene trattenuta come credito per il prossimo laboratorio.

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